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PATOLOGIE DELLA CAVIGLIA

05.12.2013 14:48

PATOLOGIE DELLA CAVIGLIA

Distorsione della caviglia


Con il termine distorsione si indica il complesso delle lesioni causate da un trauma che sollecita un’articolazione al di là dei gradi fisiologici del movimento previsto. La stabilità dinamica della caviglia è garantita dai legamenti e dall’azione dei muscoli ( peronieri, tibiale anteriore e posteriore, flessore comune delle dita, flessore proprio dell’alluce).Le distorsioni di caviglia fanno parte dell'esperienza di molte persone anche non sportive, ma rappresentano indubbiamente l'evento accidentale più frequente nella carriera sportiva di un atleta.
Il più frequente meccanismo di infortunio è in inversione (rotazione interna della pianta del piede) ma può essere anche causato da una eversione (rotazione esterna della pianta del piede) e a volte i due meccanismi possono coesistere. Il legamento maggiormente interessato nel meccanismo lesivo in inversione è il peroneo astragalico anteriore (PAA) seguito dal peroneocalcaneale (PC) e dal peroneo astragalico posteriore (PAP), mentre le lesioni in eversione determinano una lesione a carico del legamento deltoideo.Il gonfiore è in genere immediato e può essere peggiorato dallo stravaso emorragico spesso dovuto alle lesioni legamentose; il dolore può essere molto intenso ed esacerbato alla digitopressione lungo il decorso dei legamenti lesionati; i movimenti sono molto limitati dal gonfiore e la stabilità della caviglia è compromessa nei gradi estremi.
Di regola una radiografia viene quasi sempre effettuata per escludere che vi siano fratture; l'ecografia consente di evidenziare la lesione delle strutture legamentose tipiche della distorsione. In casi selezionati l'esame può essere completato con una RMN o TC.La distorsione della caviglia può essere di 1°, 2°, o 3° grado a seconda della gravità della lesione, al tipo ed al numero di legamenti coinvolti.Il trattamento di una distorsione richiede per prima cosa applicazione di ghiaccio ed elevazione dell’arto per tenere sotto controllo l’infiammazione e l’emorragia anche attraverso l’utilizzo di terapie fisiche. Successivamente la caviglia deve essere fasciata con un bendaggio compressivo. Poi il trattamento si differenzia a seconda della gravità della distorsione. Se non sono comparse complicazioni è possibile iniziare la rieducazione funzionale con il fisioterapista che si pone come obiettivi principali il recupero dell’articolarità, il recupero della forza muscolare, della propriocettività e della stabilità articolare. Il complesso articolare della caviglia e del piede è un insieme funzionale altamente raffinato, complesso e differenziato in grado di svolgere compiti sensitivi e motori con estrema precisione. Pertanto l’obiettivo finale nella riabilitazione delle varie patologie che possono interessare questo distretto è quello di restituire al complesso articolare della caviglia e del piede, nella misura il più elevata possibile, le proprie funzioni dinamiche, statiche, e soprattutto “informative”, esplorative e sensitive. Alla fine del trattamento è importante che il paziente esegua un programma di mantenimento allo scopo di evitare o minimizzare le recidive. Questo programma rieducativo comprende esercizi propriocettivi ed esercizi di potenziamento. Nei quadri di instabilità cronica molto gravi può trovare indicazione il trattamento chirurgico di plastica legamentosa esterna che prevede l'utilizzo del tendine del muscolo peroneo breve, variamente ripiegato a rinforzare la parte laterale della caviglia. L'intervento viene seguito da circa 35 giorni di immobilizzazione e da successiva rieducazione. La ripresa dello sport è prevista dopo 4 mesi.