"La vita è come andare in bicicletta, se vuoi stare in equilibrio devi muoverti" (A.Einstein)

FisioSinergia

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Che cos'e' Pancafit®?

Pancafit® è l’unico attrezzo, al servizio del Metodo Raggi® (brevettato in tutto il mondo), capace di riequilibrare la postura con semplicità ed in tempi brevissimi, agendo sulla globalità delle catene. E’ in grado di ridare libertà e benessere a tutto il corpo attraverso l’“allungamento muscolare globale decompensato”.

Non si tratta di un semplice stretching analitico o classico. E’ un allungamento muscolare fatto in postura corretta e senza permettere “compensi”, cioè quei meccanismi antalgici che il corpo mette in atto per sfuggire alle tensioni, ai dolori o ai semplici disagi che reputa non graditi. Inoltre tale allungamento utilizza tecniche respiratorie per sbloccare anche il diaframma.
 

I Benefici di Pancafit®

Pancafit® migliora la postura e la condizione fisica grazie alla sua azione sulle tensioni e sulle rigidità muscolari; riesce per tal ragione anche ad agire positivamente, in modo indiretto, nei confronti delle seguenti patologie:

  • blocchi respiratori
  • stasi venosa e linfatica
  • ipotonia muscolare
  • algie in genere
  • cefalee miotensive
  • artrosi anca
  • dolore cervicale
  • ernie discali
  • ernie cervicali
  • alluce valgo

Inoltre con questo metodo si agisce su tutti quegli apparati che hanno relazioni con la postura: atm e denti, occhi e funzione visiva, sistema cutaneo e cicatrici reattive, sistema podalico e patologie del piede.

 

PATOLOGIE DELL'ANCA

05.12.2013 14:45

PATOLOGIE DELL'ANCA

Anca - Coxartrosi
L’anca è l’articolazione prossimale dell’arto inferiore e ha principalmente la funzione di guidare l’arto nello spazio e di assorbire le sollecitazioni di carico discendenti (passanti per il bacino) e ascendenti ( derivanti dalla caviglia e dal ginocchio). I movimenti dell’anca sono permessi dall’articolazione coxofemorale che è caratterizzata da una grande stabilità data dalla congruenza delle superfici articolari che la compongono ( la testa femorale e la cavità cotiloidea). Questa notevole stabilità, garantita anche dalla presenza di una potente capsula articolare rinforzata dai legamenti ileo, ischio e pubofemorale e da un robusto apparato muscolare di sostegno, permette di assorbire sollecitazioni di carico importanti a tal punto che la patologia più frequente in questo distretto è rappresentata dall’artrosi, fenomeno degenerativo progressivo, dovuto a sovraccarico articolare nel tempo. La coxartrosi è dunque la lesione degenerativa della cartilagine articolare a livello coxofemorale con interessamento sia dell’acetabolo che della testa femorale. L’origine è sempre e solo meccanica, soprattutto relativa alle forze di carico. Può essere primaria ( senza cause identificabili) oppure secondaria ( per esempio in seguito a displasia, deformità dell’angolatura del collo femorale in valgo/varo, ecc..). Nella fase iniziale solitamente prevale la rigidità mattutina con dolore all’avvio della deambulazione che si risolve con il movimento. Con il progredire della patologia si sviluppano dolore sotto carico e durante il movimento, contratture muscolari e atrofia della muscolatura dell’anca(in particolare del medio gluteo) , limitazione dell’articolarità e zoppia.il tipo di trattamento può essere conservativo ( fino a quando il dolore risponde a terapie fisiche, massaggi decontratturanti e terapia farmacologica) oppure postchirurgico (dopo intervento di artroprotesi totale dell’anca). L’indicazione al trattamenti chirurgico viene valutata attentamente da medico e paziente rispetto al grado di limitazione funzionale, al dolore, all’interferenza con la qualità della vita e in relazione all’età del paziente.

Sidrome del Piriforme


Il muscolo piriforme e un muscolo sottile simile a un triangolo suddiviso in tre fasci. Origina dall'osso sacro, decorre in senso orizzontale ed obliquo verso il basso e si inserisce sulla parte superiore del grande trocantere a livello dell'anca. Questo muscolo può diventare ipertrofico nel caso di un'eccessiva attività sportiva o poco elastico nel caso di una scarsa attivita fisica e può provocare la cosiddetta sindrome del piriforme. Il dolore è localizzato a livello del sacro o a livello del grande trocantere. In alcuni casi la sintomatologia dolorosa può essere confusa con quella di una sciatalgia in quanto il nervo sciatico nel 15% dei casi attraversa in tutto o in parte il muscolo piriforme. Se il dolore raggiunge il livello del ginocchio alcuni pazienti presentano una deambulazione alterata perché ad ogni passo il dolore diventa invalidante. Il trattamento prevede tecarterapia, massoterapia, esercizi di kinesi specifica e trattamenti osteopatici.